Cinciampai…

Nella vita non sono sempre tutte rose e fiori, a volte si incappa anche in spiacevoli spine. Bisogna vedere se sono grosse o piccole. Per fortuna, le mie esperienze finora si sono limitate a poche grosse spine (la scomparsa di persone a me care, fra le quali mio padre, che ancora mi fa sanguinare). Le altre sono tutte inezie, anche se, quando hai solo quelle a cui pensare, ti fanno stare un po’ male. È per quello che si dice “stare sulle spine”? Chissà…

 

Tutto questo preambolo solo per dire che è uscita la prima stroncatura al mio piccolo romanzo “L’erede di Vitar”, e la metto nei link, assieme a quelli delle altre recensioni più positive: se ce ne metto una, per par condicio sarà giusto mettere anche le altre!

 

Ad ogni modo, tutto fa esperienza: non mi ero adagiata sugli allori leggendo le altre (anche perché non è che dicessero “un capolavoro”, ma oltre a sottolineare i difetti coglievano anche alcuni lati positivi del libro.) Questa invece è proprio un’esecuzione capitale senza nemmeno la grazia in extremis, se non per il fatto che non commetto gravi errori di grammatica… Però ringrazio lo Studio 83 per il suo tempo e la sua professionalità. In fondo, come dice Madonna, “tutto fa brodo, purché se ne parli”. E sono la prima a riconoscere i limiti della mia narrazione e le ingenuità di cui è infarcita.

 

Spero di migliorare, di averlo già fatto almeno in parte nei tre anni che sono trascorsi dalla stesura de “L’erede”, e di riuscire ad approfondire la mia preparazione in una materia, la letteratura, che è complessa e mutevole: non essendo una scienza esatta (e qui mi viene in mente come calcolare il valore di un’opera poetica tramite un grafico del film “L’attimo fuggente”, non senza una risatina…), è soggetta al gusto e alle esperienze e preferenze del lettore, quindi quello che può essere un romanzo assolutamente eccezionale per me, può diventare una “palla” mortale per un altro (e mi sto riferendo al mio libro preferito, “Notturno” di Asimov, a proposito del quale ho letto alcuni pareri totalmente negativi su aNobii, ma ci sono anche altri esempi).

 

Si va avanti: leggendo (e mai come in questo periodo ho letto così tanto!), scrivendo (anche se per il momento i racconti dovranno aspettare perché c’è un romanzo fantasy che sta prendendo forma) e confrontandomi, ascoltando pareri, consigli, giudizi.

 

Ho delle potenzialità, cercherò di sfruttarle. Purtroppo il tempo è tiranno e scrivere una pagina al giorno non è il massimo per la coerenza di una storia!!!

 

E’ uscito un mio racconto in dicembre, su Short Stories Magazine no. 6. Ringrazio Giorgio Sangiorgi e Luca Oleastri, che per la terza volta mi hanno dato fiducia. Forse i percorsi brevi mi si addicono di più!

One thought on “Cinciampai…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *